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Il Comune di Sansepolcro: "Giù la Tari dell'1,23%"

Dopo l’assise dedicata al Bilancio di previsione, documento discusso a inizio mese, l’ultima seduta del Consiglio Comunale di Sansepolcro ha visto l’approvazione delle modifiche del regolamento della IUC e delle tariffe, componente Tari, per...

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Dopo l’assise dedicata al Bilancio di previsione, documento discusso a inizio mese, l’ultima seduta del Consiglio Comunale di Sansepolcro ha visto l’approvazione delle modifiche del regolamento della IUC e delle tariffe, componente Tari, per l’anno 2018.

"Per quanto riguarda quest’ultima imposta - dicono dal Comune - arrivano buone notizie per i cittadini biturgensi, con una riduzione media della tariffa pari al 1,23%".

Un risultato importante - ha commentato l’assessore al Bilancio Catia Del Furia - dato dall’azione di maggiore controllo sui costi dell’ATO e in generale alla maggiore attenzione alla politica inerente i rifiuti. La situazione attuale ci consente di chiudere il consuntivo 2017, la cui differenza somma € 86.000, e di ridurre la Tari in media del 1,23%. ‘In media’ significa che la riduzione è spalmata sulle varie categorie in maniera diversa, poiché strettamente correlata ai coefficienti di partenza. Ciò ci consentirà di garantire una quota da riservare agli investimenti atti a favorire l’aumento della raccolta differenziata. Per quanto riguarda i soggetti svantaggiati, l’invarianza delle tariffe consentirà inoltre di mantenere l’impianto agevolativo in atto migliorandone l’efficienza.

Prima di affrontare il tributo comunale sui rifiuti, il Consiglio ha approvato anche la modifica al regolamento per la disciplina dell’Imposta Unica Comunale IUC: “La modifica del regolamento - ha spiegato l’assessore - si rende necessaria per agevolare le utenze non domestiche che nel primo caso posseggono porzioni di magazzino collegati all’esercizio dell’attività produttiva che contengono rifiuti speciali e che fino ad oggi non potevano essere esentate. Nel secondo si innalza il riconoscimento economico per chi produce rifiuti speciali assimilati. Il contributo a tonnellata aumenta in maniera significativa a un duplice scopo, ossia favorire lo smaltimento delle aziende (che sempre meno producono rifiuti) incentivandole a non gravare sui costi di smaltimento del Comune. Essendo in atto un’azione di verifica è opportuno adeguare i mezzi regolamentari atti a tutelare i cittadini negli effettivi diritti e l’amministrazione nel dovere di gestire al meglio la cosa pubblica.”

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