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75 mila euro per l'elaborazione dei piani strategici: accordo tra regione e Anci Toscana

Sansepolcro al centro di questa nuova progettazione. La soddisfazione del sindaco Cornioli e dell'assessore Marconcini

Sono i comuni di Rapolano Terme nel senese, e di Sansepolcro nell'aretino, i destinatari di un progetto sperimentale di sostegno all'elaborazione di piani strategici capaci di fare perno sulla cultura, al centro di un accordo tra regione ed Anci Toscana (ovvero l'associazione dei comuni) su cui la giunta ha dato il via libera.

"L'obiettivo è sperimentare un nuovo modo di pensare alla cultura nei territori e a realizzare interventi che aiutino la partecipazione culturale, facendo vivere i luoghi della cultura, vecchi o nuovi che siano, specialmente in aree interne o marginali - spiega la vice presidente ed assessore alla cultura della Toscana, Monica Barni. - E' una modalità ‘nuova', che supera la sporadicità, la settorialità e la disattenzione alla sostenibilità economica che troppo spesso hanno caratterizzato gli interventi in cultura e li hanno resi fragili. Gli enti locali con Regione e Anci si impegnano invece a progettare l' intervento culturale territoriale in chiave sistemica, integrata e sostenibile con il coinvolgimento attivo degli attori pubblici e privati. E i Comuni di Rapolano Terme e Sansepolcro sono pronti a ripensare in questa chiave i loro territori, attraverso progetti di valorizzazione integrata e con ricadute sociale ed economiche, che promuovano l'innovazione, anche tecnologica, nelle forme di accesso alla cultura – prosegue Barni - o il recupero e la rigenerazione di luoghi ed aree a forte valenza culturale".

L'esperienza insegna che le piccole amministrazioni comunali, dove le energie non mancano, spesso hanno difficoltà sulla progettazione. L'accordo sperimentale per Rapolano e Sansepolcro fatto con Anci (e finanziato dalla Regione con 60 mila euro a fronte di una spesa di 75 mila) vuole superare questo punto debole attraverso un nuovo modello di intervento che sarà testato per l'occasione.

Sul progetto sono intervenuti anche l'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli e Alessandro Starnini, sindaco di Rapolano Terme. 

"L'attenzione della Regione nei confronti dei territori, - afferma Ceccarelli - anche periferici geograficamente, è massima. In questo caso siamo nel campo dell'innovazione culturale. Ringrazio la collega di giunta Monica Barni e auspico che le associazioni culturali e le amministrazioni comunali sappiano cogliere appieno l'opportunità data dalla Regione". Starnini ringrazia "sentitamente la vice presidente Barni per lo spirito innovatore e il coraggio che la porta a progettare il futuro della comunità a partire dalla cultura. Un nuovo modello di governo che fa della cultura la leva fondamentale in tutti i suoi aspetti. Cominciamo subito a lavorare coinvolgendo tutte le energie della nostra comunità".

La soddisfazione dell'Amministrazione comunale di Sansepolcro

“Siamo soddisfatti – commenta il sindaco Mauro Cornioli – di poter partecipare a questo importante progetto: a livello regionale, tra tante opzioni possibili, è stata fatta la scelta di puntare sul nostro comune e di questo non posso far altro ringraziare l'Anci e la regione Toscana, in particolare a vicepresidente Monica Barni che ha sempre manifestato grande attenzione alla cultura del nostro territorio.”

“Nelle scorse settimane – spiega Gabriele Marconcini, assessore alla cultura del comune di Sansepolcro – abbiamo avuto modo di confrontarci personalmente con l'assessore Barni, valutando attentamente questa possibile prospettiva. Ora con la nostra partecipazione a questo progetto potremmo portare ulteriore attenzione sulle nostre prerogative culturali, valorizzando tutti quegli elementi che contribuiscono a definire e animare il nostro ricco patrimonio cittadino. La scelta di Sansepolcro credo sia proprio dovuta a questo, cioè alla presenza di un amplio ventaglio di risorse storiche, culturali e artistiche, nonché all'eccezionale ricchezza di iniziative e progetti culturali il cui raggio d'azione, partendo da Piero della Francesca, è in grado estendersi dalle nostre tradizioni storiche fino ai settori più sperimentali della produzione artistica contemporanea.”

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