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Palio dei Rioni, torna a vincere Porta Romana

I balestrieri di Porta Romana interrompono un digiuno che durava dal 2014 e tornano a vincere il Palio dei Rioni

I balestrieri di Porta Romana interrompono un digiuno che durava dal 2014 e tornano a vincere il Palio dei Rioni (giunto alla 43esima edizione) al termine di una fra le più belle sfide di sempre con i rivali di Porta Fiorentina, consumatasi nella serata di mercoledì 4 settembre nel contesto di una piazza Torre di Berta gremita anche stavolta nei tre settori di tribuna da tifoserie sempre colorite e goliardiche. Particolarmente elevato il livello tecnico della competizione: verrette tutte conficcate sul corniolo, diverse delle quali hanno violato il piccolo cerchio nero, lasciando sempre vivo l’interesse e incerto il verdetto, considerando i due sorpassi operati da Porta Fiorentina nelle tornate centrali.

Per Porta Romana, nella circostanza senza dubbio più meritevole, è il successo numero 13 della serie e il primo per Silvio Panichi nelle vesti di capitano, anche se i gigliati – con le loro 30 affermazioni – rimangono molto lontani in sede di bilancio complessivo. La forte voglia di riscatto della “lupa” si concretizza fin dall’inizio con l’ottimo punto di Claudio Boncompagni su Paolo Gherardi, mentre Lorenzo Dell’Omarino spreca la buona opportunità per andare sul 2-0, non approfittando dello spazio che lascia la freccia di Gianni Bergamaschi. I giallorossi sfruttano la priorità al tiro con un altro rimarchevole colpo di Gian Luca Baldi a spese del maestro d’armi Viviano Zanchi, al quale replica Federico Romolini, che si aggiudica il confronto diretto con il forte Fabrizio Gherardi. Sul 2-2, il veterano Francesco Alessandrini opera il break superando Giacomo Panichi e allora è Matteo Casini a risistemare la situazione, approfittando di un tiro non particolarmente brillante di Luciano Mazzini.

Quando Luciano Giovagnini si rende autore del secondo break a spese di Simone Carbonaro e Porta Fiorentina va sul 4-3, gli spettri tornano ad aleggiare dall’altra parte, dove di fatto è vietato sbagliare; il capitano Silvio Panichi oppone al campione cittadino Riccardo Bonauguri il 21enne Francesco Scappini, che riesce nell’impresa di strappargli il punto con la prodezza che segna la svolta del Palio, perché poi sul 4-4 è Massimo Santi ad aver la meglio – seppure per questione di millimetri nei – confronti di Alessandro Del Bene e la stoccata decisiva è quella che piazza Andrea Cestelli, anche lui bravo nell’essere più preciso di Antonello Guadagni.

La gara si risolve pertanto sul 6-4, con una tornata di anticipo e Porta Romana può finalmente liberare tutta la sua gioia, festeggiando poi con una sfilata nel tratto di corso che appartiene al rione. “Sono molto soddisfatto, avevamo bisogno di questa vittoria – ha commentato a caldo Silvio Panichi, capitano della “lupa” – e a un certo punto sembrava che il brutto ritornello per noi si ripetesse, però abbiamo risposto al meglio, guadagnandoci i punti con tiri molto precisi ed è stata così premiata la preparazione dei nostri balestrieri”.

Il capitano di Porta Fiorentina, Maurizio Alessandrini, ha riconosciuto la superiorità degli avversari, aggiungendo: “E’ stato un bel Palio, con un tasso tecnico molto elevato e dal quale usciamo comunque a testa alta”. Impeccabili la scaletta e le coreografie della manifestazione, che prima del tiro ha riservato il cerimoniale di premiazione del campione cittadino 2019, Riccardo Bonauguri e dei due che si sono piazzati alle sue spalle, Massimo Santi e Luciano Mazzini; poi, il simpatico intermezzo a suon di ottave rime fra Massimo Mazzi e l’esordiente Mattia Capoccetti in rappresentanza dei due rioni. Il resto lo ha fatto la partecipazione di quei biturgensi che rispolverano la verve campanilistica cittadina, con l’antico rione della città che ha riscoperto il piacevole sapore della vittoria. E ora, l’appuntamento più importante, quello con la storia: domenica 8 settembre, in pien meriggio, il secolare Palio con gli amici-rivali di Gubbio.


La singole sfide del Palio dei Rioni

Claudio Boncompagni (PR) su Paolo Gherardi (PF)                       1-0
Gianni Bergamaschi (PF) su Lorenzo Dell’Omarino (PR)                1-1
Gian Luca Baldi (PR) su Viviano Zanchi (PF)                                2-1
Federico Romolini (PF) su Fabrizio Gherardi (PR)                         2-2
Francesco Alessandrini (PF) su Giacomo Panichi (PR)                   3-2
Matteo Casini (PR) su Luciano Mazzini (PF)                                 3-3
Luciano Giovagnini (PF) su Simone Carbonaro (PR)                     4-3
Francesco Scappini (PR) su Riccardo Bonauguri (PF)                    4-4
Massimo Santi (PR) su Alessandro Del Bene (PF)                         5-4
Andrea Cestelli (PR) su Antonello Guadagni (PF)  

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