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E45. Dal M5S: "Toninelli sblocca i due cantieri. Ora chi ha generato il problema paghi"

Sulla vicenda sono intervenuti i portavoce del Movimento Cinque Stelle

Venerdì mattina il ministro Danilo Toninelli ha visitato i cantieri del viadotto Puleto sulla E45 e della SP 137 (ex statale 3bis).
I lavori sul viadotto sono già in corso e a breve partiranno anche quelli sulla ex strada provinciale chiusa e abbandonata da oltre 20 anni.
Mediante una convenzione voluta dal ministro Toninelli, Anas ha accettato di sostituirsi alla Provincia di Arezzo e al Comune di Pieve Santo Stefano nell’esecuzione dei lavori già progettati.

Sulla vicenda sono intervenuti i portavoce del Movimento Cinque Stelle Laura Agea, Capodelegazione M5S Europa, Chiara Gagnarli, Deputata M5S, Giacomo Giannarelli, consigliere regionale M5S Toscana, Andrea Liberati, consigliere regionale M5S Umbria, Maria Grazia Carbonari, consigliere regionale M5S Umbria, Catia Giorni, consigliere comunale M5S Sansepolcro, Massimo Ricci, consigliere comunale M5S Anghiari, Marco Gasperi, consigliere comunale M5S Città di Castello

"I lavori sulla ex 3bis sono assolutamente prioritari. La soluzione trovata in poche settimane dal ministro Toninelli era certamente alla portata degli amministratori che in questi 20 anni hanno invece abbandonato al degrado una indispensabile viabilità alternativa alla E45.

Entro un mese Anas si è impegnata inoltre ad eseguire i lavori necessari per poter presentare alla Procura di Arezzo la documentazione indispensabile a garantire la riapertura dei viadotti al transito dei mezzi pesanti. Risulta documentato da molti cittadini come già ora, in violazione dei divieti, alcuni mezzi abbiano attraversato il Puleto: chiediamo ad Anas di attivare controlli molto più stringenti affinché le regole siano rispettate.

Passiamo dunque rapidamente dalle parole ai fatti, come promesso. Grazie all’intervento del ministro Toninelli una questione lasciata in sospeso per troppo tempo ed esplosa con la chiusura del viadotto decretata dalla Procura di Arezzo trova dunque soluzione dopo poche settimane.

Ringraziamo dunque il Governo per il rapidissimo interessamento ad una questione cruciale per la vita economica della nostra terra. C’è ancora molto da fare, ma finalmente possiamo dire che problematiche già segnalate e note da anni sono ora prese in carico a livello nazionale.

Spiace che, pur a fronte di tali concrete e rapide azioni, molti amministratori locali nonché politici di rango nazionale abbiano cercato maldestramente di usare il profondo disagio causato alla nostra comunità per farsi un po’ di pubblicità, cercando di mascherare le proprie ventennali responsabilità ed addossare paradossalmente colpe sull’attuale Governo.

Spiace che certi personaggi evidentemente senza vergogna vengano accolti come salvatori della Patria da alcuni sindaci, a partire da quello di Sansepolcro che ancora giovedì rinnovava elogi del tutto immotivati a Vincenzo Ceccarelli e velate critiche al Governo. Avremmo gradito dai sindaci un aiuto nella soluzione dei problemi, non un’inutile e – per giunta – inefficace speculazione elettorale.

Le imprese danneggiate dalla chiusura della strada devono essere indennizzate. Anche su questo aspetto il ministro Toninelli ha dato forti rassicurazioni e tra circa un mese, dopo la doverosa quantificazione delle somme da destinare, si avvierà un tavolo al ministero dello Sviluppo Economico con il vicepresidente Di Maio.

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In conclusione, ci permettiamo una riflessione. Vogliamo credere davvero alla favola di Ceccarelli, secondo il quale la chiusura temporanea del Puleto è stata un “trauma inatteso” oppure dovremmo cercare proprio tra coloro che hanno colpevolmente abbandonato l’unica strada alternativa alla E45 in questo cruciale tratto appenninico i veri responsabili del disastro? Non dovrebbero essere proprio loro i primi a dover risarcire cittadini e imprese gravemente danneggiati?"

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